martedì 7 dicembre 2010

Omaggio a sant'Ambrogio


Sant'Ambrogio

Oggi a Milano si festeggia Sant'Ambrogio, vescovo di Milano.
Tra un'ora - come da tradizione - il palco della Scala si aprirà e verrà dato inizio alla "Prima" con Die Walkure - La Valchiria - di Richard Wagner, diretta da Daniel Barenboim.

Io voglio rendere omaggio a sant'Ambrogio. Aurelio Ambrogio, meglio conosciuto come sant'Ambrogio (Treviri, 339 – Milano, 397), vescovo, scrittore e uomo politico, fu una delle personalità più importanti nella Chiesa del IV secolo d.C.
Conosciuto anche come Ambrogio di Milano, assieme a san Carlo Borromeo e san Galdino è patrono della città, della quale fu vescovo dal 374 fino alla sua morte e nella quale è presente la basilica a lui dedicata che ne conserva le spoglie.

Viviamo tempi tristi e difficili.
Ma Ambrogio ci invita a non mollare. Così usava affermare: "Voi pensate: i tempi sono cattivi, i tempi sono pesanti, i tempi sono difficili. Vivete bene e muterete i tempi”.

Sta in noi.

7 commenti:

  1. Giovanni Pozzi07 dic 2010, 18:42:00

    Senza togliere alcun merito ai tuoi racconti precedenti, questa frase di sant'Ambroeus e il tuo "sta in noi" sono il pensiero piu' importante.

    Sembrano parole semplici, ma quanto ci impegnamo ad applicarle? mai abbastanza; comprensibile, richiede energia, passione, a volte intransigenza, in ogni caso si fa + fatica che a non far nulla e lamentarsi di cio' che fanno gli altri, siano essi "il sistema" intero, un collega o un parente.

    Il sistema stesso e' la sommatoria del "vivere bene" di ciascuno di noi; se ci sono distorsioni radicate, frutto di una storia di errori, si raddrizzano solo con l'impegno bottom-up dei singoli, e ci vuole tempo.

    Trovo che nessuno sottolinei a sufficienza quanto si sia portati ad un atteggiamento di critica solo negativa nei confronti degli altri senza che si sia dato un contributo attivo. Rimboccarsi le maniche - non che io lo faccia spesso, ma cerco di prenderne coscienza - porta almeno a meritare il diritto di poter criticare un po' di +, perche' si presume che chi si e' rimboccato le maniche su un tema parli su basi di conoscenza reali, non per sentito dire.

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  2. I tempi sono sempre stati "cattivi, pesanti, difficili": il pessimismo è parte della natura umana ed è comodo schermarsi dietro ad un atteggiamento di rassegnazione e di critica (fine a se stessa e tutt'altro che costruttiva).
    Certo, la differenza (e, aggiungerei, anche l'intelligenza) si dimostra nel fare quel passo in più, quello sforzo verso il cambiamento, seppur lieve.
    Ma i tempi sono cattivi, pesanti e difficili e il singolo troppo spesso perde la speranza di vedere i propri sforzi ripagati. E' comodo essere stupidi.

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  3. Non vedo cosa c'entri la stupidità con la rassegnazione.. Nessuna persona intelligente si comporterebbe deliberatamente da stupida...

    Io credo che oggi la gente si rassegni solo perchè ci si trova di fronte ad un sistema corrotto alla radice.. Certo, ognuno di noi può fare tutto il possibile per migliorare la propria situazione (e a volte si tratta solo di cogliere le chance nel momento in cui si presentano); i problemi iniziano quando si vuole cercare di cambiare qualcosa nel sistema: una persona da sola (per quanto intelligente sia) può fare ben poco, e finisce per occuparsi solo della propria situazione... E anche quando più persone riescono ad unirsi in un gruppo con un'idea unica, spesso questa idea non è altro che la critica di come funzionano le cose, senza nessuna proposta concreta e fattibile...

    è il problema dell'Italia ed è il motivo per cui molti studenti e giovani come me decidono di partire, in cerca di un posto dove la gente non pensa solo a lamentarsi, ma si rimbocca le maniche per costruire un futuro migliore....
    Ed è incredibile che chi dovrebbe occuparsi di noi non si rende conto che per ogni ragazzo meritevole che se ne va all'estero, l'Italia perde una possibilità di crescita e di sviluppo, a favore del paese che lo accoglierà...

    Torno a darmi da fare, a cercare di migliorare la mia situazione, nel mio piccolo... Perchè io mi sono convinta che il futuro di nessuno di noi è già scritto: sta a noi sfruttare al meglio quello che la vita ci offre per trarne il massimo..

    Cerf Volant

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  4. Sant'Ambrogio ragionava come un Americano....La fiducia nelle proprie capacità insieme alla voglio di rimboccarsi le maniche, la volontà di fare e di non rassegnarsi mai a tutte le difficoltà che bisogna affrontare. Troppo facile dire sono tempi difficili e non fare nulla per cambiarli. Il destino siamo noi: vivere significa necessariamente rischiare...

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  5. Cerf Volant, la stupidità è connessa all'intelligenza, all'operosità del singolo, alla volontà di cambiare "tempi corrotti".
    E talvolta anche le persone intelligenti si comportano da stupide, soprattutto quando non vedono altra attrattiva che deporre le armi e rinunciare alla proprio lotta. Si adeguano alla massa, diventando loro stesse eco di quelle "solite lamentele": è qui che diventano "stupide". Proprio perchè, ripeto, è comodo comportarsi in questo modo.
    Come te, sono convinta che il futuro per noi giovani si trovi tutt'altro che in Italia e riconosco che è un peccato per il nostro Paese. Ci stiamo rassegnando? C'è chi direbbe di sì, ma io risponderei che spesso è una necessità (o una mossa astuta) per poter realmente crescere e realizzare un futuro migliore.

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  6. Continuo a non essere d'accordo..
    Chi smette di lottare per rassegnazione magari ha solo capito che è più conveniente spendere le proprie energie per qualcosa di più concreto di una battaglia contro i mulini a vento (perchè di questo si parla se ci riferiamo alla necessità di cambiare le regole del gioco alla radice, alla necessità di vivere in un mondo meno corrotto, e quindi in tempi meno difficili)... E io definirei saggia una persona che sceglie di concentrare le proprie forze su un obbiettivo fattibile (ma poco ambizioso) piuttosto che perdere tempo nel tentativo vano di modificare qualcosa che richiede ben più di un po' di buona volontà..
    Chiaro che chi si mette a deplorare il sistema senza proporre soluzioni concrete, ma solo lamentandosi, passa dalla parte del torto, e allora chiamiamolo pure stupido... Ma tale evidentemente lo era anche prima: perchè altrimenti non sarebbe passato deliberatamente e coscientemente dalla parte del torto... Io penso che, tutt'al più una persona possa diventare intelligente (con molta costanza e applicazione), ma una persona saggia non può diventare stupida, perchè allora non la si potrebbe definire saggia (pura logica, niente di più).. Della serie: stupidi si nasce o si diventa? Io dico che si nasce, poi si può sempre migliorare... Nessuno diventa stupido per comodità, sarebbe un insulto alla propria intelligenza...

    Chiaro, questo è quello che penso io (oggi mi sento un po' filosofa).. Ognuno poi può avere la propria opinione..

    Per quanto riguarda la volontà di andare all'estero.. La mia non è rassegnazione (che altrimenti mi terrei la mia laurea e mi cercherei il lavoro dietro casa, senza troppa fatica).. Io non voglio credere che i tempi siano contro di noi, voglio cogliere l'occasione per sfruttare al meglio le mie capacità; e se per farlo dovrò andarmene lontano, ben venga.. Io non sono rassegnata, anzi, non sono mai stata così decisa a cambiare il mio futuro.. E se il mio paese non mi vuole aiutare, farò da sola...

    CV

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  7. Io direi che ogni commentatore da ora in poi si firma con nome e cognome, senza marcinkus o cerf volats vari.
    Coì è più bello e trasparente!
    Sono sicuro che sant'Ambrogio è d'accordo con me.

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