martedì 17 agosto 2021

In Afghanistan ci vorrebbe un Thomas Mann

Vedere dopo 20 anni dall'11 Settembre "falling men" giù dagli aerei in fuga dall'Afghanistan fa capire il dramma di una popolazione preda di disillusioni e veri e propri incubi al pensiero del ritorno dei tagliagole del Califfato al potere. Al di là delle responsabilita degli Stati Uniti che stanno gestendo la dipartita dal Paese nel modo peggiore possibile, vi è da chiedersi come non ci sia una èlite disposta a far sentire la propria voce. Dove sono gli imam moderati? Non esiste un Thomas Mann in Medio Oriente? Thomas Mann dal 1940 al 1945 non smise mai di denunciare il nazismo e invitò la popolazione tedesca al ribellarsi. Costretto all'esilio, fece sentire la propria voce anche da Radio Londra. Fino a che non sarà la popolazione a ribellarsi al MedioEvo talebano, nessuno potrà salvare gli afghani. Europei e americani hanno le loro colpe, esportare la democrazia non ha funzionato, ma la società civile afghana perchè non ha il coraggio di opporsi a questi uomini barbuti che considerano la donna un orpello da silenziare a cui mettere il burqa?

martedì 20 luglio 2021

Chi non si vaccina è un egoista che danneggia gli altri

Eravamo a un passo dall’uscire dalla pandemia, poi improvvisamente, con la diffusione delle varianti del Covid-19, stiamo tornando in situazioni di panico, con la crescita dei contagi, le persone bloccate in aeroporto perché non in possesso del codice a barre del “Passenger Locator Form”, modulo di localizzazione digitale che consente alle autorità sanitarie di raccogliere informazioni sui viaggiatori e poterli contattare velocemente in caso di contagio. Come procedere? Urge una strategia di azione ben definita, che potremmo sintetizzare così: 1.       Convincere gli indecisi e agire in tempi rapidi, come sostiene Stefano Brusaferro, che presiede l’Istituto Superiore di Sanità”; va ripetuto con dati chiari e comunicazione efficace che per coloro che si sono vaccinati con ciclo completo, le probabilità di infettarsi e sviluppare la malattia grave si riducono fortemente; per i non vaccinati, le conseguenze possono essere severe; 2.       Prevedere l’obbligo vaccinale per alcune categorie di persone come gli insegnanti e gli operatori sanitari. Premesso che dobbiamo immunizzare la fascia più ampia possibile di cittadini, rifiutare la vaccinazione significa creare “esternalità negative” sul resto della società, come sottolineato da due eccellenti economisti, Tito Boeri e Roberto Perotti, i quali invitano il governo a sospendere dal luogo di lavoro medici e insegnanti no-vax. Cosa sono le “esternalità negative”? Sono gli enormi costi scaricati sulla società per curare i no-vax che si ammalano e l’impedimento ad un ritorno a una vita sociale normale per tutta la popolazione; peraltro mentre chi fuma è immediatamente individuabile, chi non è vaccinato non è riconoscibile; 3.       Anche per gli studenti deve essere previsto l’obbligo di vaccinazione; non è pensabile tornare a settembre con la didattica a distanza, per ovvie ragioni di socializzazione e di mancato trasferimento di sapere: i dati INVALSI appena pubblicati dimostrano gli enormi peggioramenti di competenze dovuti alla Dad, che ha demotivato studenti e docenti: per alcune materie è come se si fosse cancellato un intero anno scolastico; 4.       Il Green Pass deve essere introdotto subito nei luoghi più affollati e più a rischio, come metro o ristoranti al chiuso; il certificato vaccinale serve a consentire a un soggetto che ha adempiuto all’obbligo vaccinale non debba sottoporsi a limitazioni; 5.       Sedicenti liberali invocano la libertà di non vaccinarsi; ma tutto ha un limite: se non ti vaccini stai a casa perché al ristorante c’è chi non vuole correre il rischio di contagiarsi. Come ha scritto illo tempore il filosofo Karl Popper il mio diritto di muovere la mano (pugno) si scontra con la vicinanza del naso del mio vicino. Non è serio invocare liberali del calibro di John Stuart Mill, quando l’economista britannico solennemente spiegava che ogni diritto ha un limite: “la mia libertà finisce dove iniziano i diritti degli altri”. In conclusione, non possiamo imporre alle persone di vaccinarsi, ma possiamo e dobbiamo limitare le conseguenze negative di coloro che non intendono vaccinarsi, che vanno sospesi dal lavoro. Senza stipendio, bien sur. Il lavoro prevede una remunerazione a fronte di una prestazione. Se quest’ultima non può effettuarsi, è corretto sospendere lo stipendio. Siamo purtroppo in pieno “dirittismo”, tutti invocano diritti ma si dimenticano bellamente dei precetti di Giuseppe Mazzini, che invocava i “doveri dell’uomo”. Non possono esistere diritti senza doveri.